ISSN 2039-1676


14 aprile 2015 |

Prime riflessioni a margine della nuova Convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi umani

Prospettive attuative e tutela penale della salute e della dignità umana

 

Abstract. Il 9 luglio 2014 il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha adottato il testo definitivo della Convenzione contro il traffico di organi umani, che è stata aperta alla firma il 25 marzo 2015 a Santiago de Compostela. Si tratta di una "criminal law convention", che costituisce il risultato di un complesso compromesso, il quale ha influito sia sulla scelta dell'ambito applicativo, sia su quelle relative agli elementi "obbligatori" e "facoltativi" delle incriminazioni, nonché sulle possibilità di riserva da parte degli Stati. L'obiettivo di questo lavoro, partendo da una approfondita analisi della Convenzione, è quello di fornire un quadro sistematico dei recenti strumenti e delle politiche criminali a livello sovranazionale nella lotta ad un fenomeno transnazionale, evidenziando, con particolare attenzione al nostro ordinamento, le possibili criticità nella definizione degli elementi tipici delle fattispecie legali al fine di assicurare, in prospettiva de jure condendo, un'efficace tutela di beni giuridici fondamentali, nel rispetto della salute individuale e pubblica e della dignità umana.

 

SOMMARIO: 1. E se fosse una storia vera? - 2. Dal "turismo dei trapianti"... - 3.... alla nuova Convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi umani (rinvio). - 4. Verso un "diritto penale del traffico di organi": breve background storico. - 5. Prima lettura della Convenzione: quale approccio sistematico? - 5.1. Ambito applicativo e terminologia. - 5.2. La struttura delle incriminazioni, fra elementi "obbligatori", elementi "facoltativi" e possibilità di riserva. - 5.3. Beni giuridici ed interessi meritevoli di tutela nella Convenzione del Consiglio d'Europa. - 6. Il sistema italiano alla prova: elementi critici e prospettive di riforma alla luce della Convenzione del Consiglio d'Europa. - 6.1. Diritto penale e trapianto di organi in Italia. - 6.2. Convenzione del Consiglio d'Europa ed ordinamento italiano a confronto: elementi critici e proposte condivisibili. - 6.2.1. I caratteri del sistema italiano anche alla luce del nuovo d.d.l. sul traffico di organi destinati al trapianto. - 6.2.2. La responsabilità degli enti e la centralità del modello organizzativo. - 7. Conclusioni e prospettive de jure condendo.