DPC | Omicidio e lesioni stradali: la Corte costituzionale limita ...

ISSN 2039-1676


21 febbraio 2019

Omicidio e lesioni stradali: la Corte costituzionale limita l'automatismo della revoca della patente di guida ai casi di guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti

Corte costituzionale - comunicato stampa del 20.2.2019

Segnaliamo ai lettori il testo del seguente comunicato stampa pubblicato ieri sul sito internet della Corte costituzionale: 

 

"La legge n. 41 del 2016 che ha introdotto il delitto di omicidio stradale e quello di lesioni personali stradali gravi o gravissime, inasprendone le sanzioni, ha superato il vaglio di costituzionalità con riferimento al divieto, per il giudice, di considerare prevalente o equivalente la circostanza attenuante speciale della “responsabilità non esclusiva” dell’imputato (che comporta la diminuzione della pena fino alla metà) rispetto alle concorrenti aggravanti speciali previste per questi reati, tra cui la guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

La Corte ha però dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 222 del Codice della strada là dove prevede l’automatica revoca della patente di guida in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali. In particolare, i giudici costituzionali hanno riconosciuto la legittimità della revoca automatica della patente in caso di condanna per reati stradali aggravati dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe ma nelle altre ipotesi di condanna per omicidio o lesioni stradali hanno escluso l’automatismo e riconosciuto al giudice il potere di valutare, caso per caso, se applicare, in alternativa alla revoca, la meno grave sanzione della sospensione della patente.

La sentenza sarà depositata tra circa un mese".

 

Per l'ordinanza di rimessione del Tribunale di Torino, pubblicata su questa Rivista con una scheda di Lucrezia Rossi, clicca qui.