ISSN 2039-1676


25 maggio 2018 |

La tutela delle vittime da reato ambientale nel sistema Cedu: il caso Ilva

Riflessioni sulla teoria degli obblighi convenzionali di tutela

Contributo pubblicato nella Rivista Trimestrale 1/2018

Abstract. Con il presente contributo, l’autrice intende proporre una sintesi dello stato attuale della giurisprudenza della Corte di Strasburgo in materia ambientale: prendendo le mosse dalla nozione di obblighi positivi di tutela si sono analizzati i principali orientamenti interpretativi con cui i giudici hanno esteso la portata del diritto alla vita previsto dall’art. 2 Cedu e del diritto alla riservatezza e alla vita privata di cui all’art. 8 Cedu, per affermare un diritto all’ambiente di matrice convenzionale. La tutela della vittima da reato ambientale offre degli spunti di riflessione interessanti, rispetto alle sue ricadute sul piano interno, in ragione della recente riforma e nella più ampia prospettiva di protezione della persona offesa nel processo penale, sensibilmente ad oggi più rafforzata. 

 

SOMMARIO: 1. Obblighi di tutela convenzionale: diritto alla vita, salute e ambiente salubre. – 1.1. Tutela dei diritti umani mediante il diritto penale. – 2. Diritti fondamentali e ambiente nella giurisprudenza Cedu. – 2.1. Le origini della tutela convenzionale. – 2.2. (Segue) Dal caso Smaltini al ricorso Ilva. – 3. L’influenza delle sollecitazioni sovranazionali nella legge n. 68/2015: ruolo e tutela della vittima nel processo penale. – 4. Conclusioni.