ISSN 2039-1676


16 marzo 2016 |

Oltre un discusso "ancorché" le Sezioni Unite dalle Corte di cassazione e la legalità  dell'interpretazione: qualche nota

Nota a Cass., Sez. V, Ord. 2 marzo 2016 n. 676, Pres. Vessichelli, Rel. Amatore, ric. Passarelli

 

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Abstract. L'ordinanza di rimessione alle Sezioni Unite Penali concernente l'eventuale effetto parzialmente abrogativo della riformulazione del delitto di false comunicazioni sociali si inserisce in un serrato dibattito non soltanto giurisprudenziale, ma anche dottrinale.  Le ragioni a sostegno di un'interpretazione estensiva dell'attuale dettato normativo trovano molteplici conferme a livello semantico e sistematico. Permangono, nondimeno, svariati profili controversi nella nuova disciplina, al di fuori del quesito formulato dalla Sezione rimettente.

 

SOMMARIO: 1. I termini del quesito sottoposto alle Sezioni Unite e l'intenzione del legislatore. – 2. L'interpretazione letterale: un cenno al merito e alla funzione. – 2.1. L'invarianza del significato della locuzione «fatti materiali» (nel contesto) rispetto alla variabile «ancorché oggetto di valutazioni». – 3. Il criterio selettivo del maggior garantismo. – 4. Intenzione del legislatore e livellamento semantico. – 5. Falso qualitativo e valutazioni. – 6. Per concludere (e per questioni ulteriori).